Perché gli immobili da reddito

PERCHÈ GLI IMMOBILI DA REDDITO

Chiunque abbia esplorato tutte le strade possibili per far fruttare il proprio denaro, avrà senz’altro valutato, anche l’investimento immobiliare.

Come dargli torto?

L’immobile da reddito, o “immobile a reddito” secondo una terminologia più diffusa, è un immobile di qualsiasi tipologia (commerciale, industriale, alberghiero, residenziale, ecc.) che essendo affittato a terzi genera un reddito costante a beneficio di colui che lo possiede.

Gli immobili da reddito rappresentano una strategia di investimento in costante crescita poiché i vantaggi che li caratterizzano sono di gran lunga superiori rispetto a tante altre forme di investimento.

Proviamo ad elencarli.


L’immobile da reddito, quindi già locato, offre una reddittività certa e conosciuta in grado di generare un flusso di reddito regolare.


L’immobile da reddito si apprezza nel tempo aumentando il proprio valore, spesso coerentemente e proporzionatamente alla reddittività espressa dal canone di locazione. Fra il 1998 e il 2023 secondo Tecnocasa, gli immobili si sono rivalutati del 132% a Milano, del 72% a Napoli e del 55% a Roma


L’immobile da reddito contrasta l’inflazione come pochi altri strumenti sanno fare, grazie all’adeguamento annuale all’indice ISTAT (pressoché sempre contrattualmente previsto) dell’importo del canone di locazione.



L’immobile da reddito è “fisico e tangibile” rispetto a qualsiasi altro investimento finanziario di cui talvolta non si conosce un granché, se non una riga anonima del dossier titoli della propria banca. L’immobile invece lo si vede e lo si controlla direttamente senza essere in balia di soggetti terzi (es. banche) che raramente gestiscono i nostri soldi come vorremmo.


L’immobile da reddito offre un rendimento stabile, non volatile e scarsamente correlato con l’instabilità dei mercati finanziari, che spesso vengono considerati in alternativa rispetto all’investimento immobiliare. Le oscillazioni di borsa, che negli ultimi anni hanno indistintamente coinvolto qualsiasi strumento finanziario (basti pensare alle perdite ingenti a doppia cifra dei mercati obbligazionari degli ultimi anni, che erano spesso considerati un rifugio sicuro per i risparmiatori in cerca di garanzie sul capitale), non influenzano l’immobile da reddito che continua a generare i suoi incassi anche quando la borsa “va male”.


L’immobile da reddito offre un rendimento più elevato rispetto a molti investimenti finanziari cosiddetti “privi di rischio”. Anche se meno liquido, la reddittività attesa da un investimento immobiliare è di gran lunga superiore a quella oggi realizzabile, ad esempio, con un titolo di stato italiano. Senza contare il fatto che il titolo di stato italiano non è propriamente un investimento privo di rischio, stante l’alto debito accumulato dal nostro paese. Secondo una indagine di The Rate of Return on everything (Jorda et Al 2017), nel periodo che va dal 1870 al 2015 gli immobili hanno reso in Italia il 4,77% contro il 3.19% delle obbligazioni e l’1.37% dei titoli di stato a breve termine.


L’immobile da reddito consente di utilizzare l’effetto leva. L’investitore che decide di acquistare un immobile da reddito ha la possibilità di accedere al credito bancario, così da impegnare solo una parte del proprio capitale per il suo acquisto. Ciò gli consentirà di amplificare le proprie capacità di investimento.



L’immobile da reddito rappresenta una strategia di diversificazione dei propri investimenti. Tutti coloro che intendono impiegare saggiamente il proprio denaro prima o poi comprano un immobile con l’intento di farlo fruttare affittandolo e quindi generando un reddito costante, spesso affiancato da una forma più o meno rischiosa e speculativa di investimento finanziario.


L’immobile da reddito è uno status symbol come un’auto o un orologio, ma a differenza di quest’ultimi, genera reddito. La proprietà di uno o più  immobili contribuisce a rafforzare l’immagine e la serietà di colui che li possiede, aumentandone il prestigio agli occhi di investitori, banche clienti, fornitori e più in generale nei confronti di tutta la cerchia delle proprie conoscenze private o professionali.


L’immobile da reddito consente non solo di beneficiare dell’incasso della locazione, ma anche di speculare sul possibile margine derivante dalla vendita dello stesso. Tale caso è tutt’altro che raro. Chi vende immobili da reddito, lo fa spesso nell’errata convinzione che il valore debba essere in qualche modo “scontato” per il fatto che è affittato e quindi non utilizzabile dal possibile acquirente, senza prendere minimamente in considerazione che esiste un mercato di investitori che cerca solo quella tipologia di immobili, che se li vedono offrire spesso a prezzi inferiori rispetto al valore di mercato.


Gli immobili da reddito possono non essere assoggettati ad imposte di successione (Il trasferimento di imprese individuali e quote sociali a eredi in linea diretta (figli, nipoti e pronipoti) e al coniuge è esente nei seguenti casi: Impresa individuale: i beneficiari devono proseguire l’attività per almeno cinque anni dalla data di trasferimento - Quote in società di persone (S.a.s. e S.n.c): le quote dovranno essere detenute per almeno cinque anni dalla data di cessione - Quote in società di capitale (S.r.l., S.p.A. e S.a.p.A.): il trasferimento delle quote deve comportare il controllo della società per almeno cinque anni dalla data di cessione.



 

Inutile dire che chi approccia questo tipo di investimento per la prima volta si deve appoggiare a professionisti qualificati che siano in grado di offrire il giusto supporto in tutte le fasi dell’acquisto: dalla ricerca, alla firma del contratto.

Chi invece ha già una certa esperienza, probabilmente sa muoversi adeguatamente e sa anche che ogni immobile fa storia a sé e come tale richiede sempre la massima attenzione.

L’investimento immobiliare è gratificante, soddisfacente, entusiasmante talvolta. È necessario, ovviamente, avere o acquisire la preparazione necessaria per gestire la successiva attività locatizia senza farsi travolgere dalle potenziali complessità (manutenzioni, insoluti, imposte…). Quando si riesce i benefici sono strepitosi.

Quando gli immobili acquisiti sono molti e non vi è una adeguata organizzazione o metodo per gestirli, le difficoltà potrebbero aumentare. Per coloro che si trovano a gestire queste complicazioni suggeriamo di aderire ad una recente iniziativa piuttosto interessante. Stiamo infatti sviluppando una soluzione riservata agli investitori immobiliari che intendono fare squadra aderendo ad un progetto di “aggregazione immobiliare” che prevede l’unione dei singoli e la conseguente formazione di una squadra societaria che massimizzi i benefici e riduca le possibili complessità della gestione.

Se sei interessato ti invitiamo a compilare il FORM che trovi su questo sito sotto Progetto investitori” dopo aver letto una rapida presentazione del progetto.

Che tu sia un investitore alle prime armi o una società navigata, spero che questo portale possa aiutarti a trovare quello che cerchi.

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